venerdì 27 marzo 2026

MvF 7 Racalmuto - Aragona e Agrigento

Partiamo, Gigi cerca di convincere Leonardo Sciascia a venire con noi, ma lui rimane ancorato alla sua Racalmuto 
Passiamo per una rapida visita al Santuario Maria SS del Monte
Questa scalinata ogni anno, per la festa, viene percorsa da cavalli e cavalieri. Entrano in chiesa dalla porta principale ed escono da una porta laterale.
Disseminate per Racalmuto si trovano targhe marmoree che riportano sue frasi o racconti
Camminiamo per pochi chilometri e arriviamo a Grotte, anche qui troviamo dei murales 
In quasi tutti i paesi che abbiamo incontrato troviamo strutture di legno piene di lampadine colorate. Sono caratteristiche del periodo pasquale. A Grotte ne troviamo un'apoteosi.
Ci fermiamo in comune per un timbro.
Incontriamo questa roccia con grotte in tempo utilizzate
Ci giriamo intorno continuando a salire. Quando arriviamo sulla cresta c'è un vento molto forte, quasi ci porta via.
Una volta scollinato, il vento non è più un problema e si apre davanti a noi un panorama che ci mostra: sulla destra Comitini e, più in alto, a sinistra Aragona metà finale del nostro camminare 
Arriviamo a Comitini poco prima di mezzogiorno 
e poco prima dell'una ad Aragona
Breve visita della città e pranzo a Lo Sperdicchio, dove abbiamo preso focacce, pizze, birre...
E alla fine una foto tutti assieme

Alle 14:20 abbiamo la corriera per Agrigento.
Tempo di depositare le valige in hotel e siamo di nuovo in strada per andare a visitare la Cattedrale e farci fare i Testimonium a certificare il cammino fatto.

Presentiamo le nostre credenziali all'ingresso e, mentre un ragazzo ci prepara i Testimonium, visitiamo la chiesa 

Andiamo su per la scala e, al primo piano ammiriamo il paesaggio, al piano superiore il soffitto ligneo della chiesa.
Scendiamo poi nella cripta dove è esposto un bellissimo sarcofago romano
Torniamo in hotel per docce e un po' di riposo.
Poi cena
una foto tutti insieme con i nostri testimonium 

giovedì 26 marzo 2026

MvF 6 Sutera - Racalmuto

Ci ritroviamo in una piazzetta, a Sutera, a metà strada tra i due B&B che ci hanno ospitato 
Alcune case hanno edicole a fianco alla porta, in questa vediamo rappresentato anche Sant'Onofrio "piluso" molto venerato da queste parti.
La chiesa di Sant'Agata ci colpisce per le sue decorazioni interne
Non so 

Colori che ricordano la Grecia
Lasciamo Sutera incamminandoci verso Racalmuto. Ci sono tantissime ferule che, nella foto sotto, vediamo troneggiare sulla destra 
Arriviamo a Campofranco e qui un abitante del luogo ci intrattiene raccontandoci delle origini del paese, delle miniere di zolfo chiuse, delle pensioni esagerate date ai minatori rimasti senza lavoro, di come le anime delle ferule siano bastoncini migliori di quelle tecniche che si comprano...
Poco dopo l'uscita dal paese ci inoltriamo attraverso la Riserva Naturale Integrale Monte Conca
Una leggerissima pioggerellina ci rende subito molto colorati
Ogni tanto qualche fiore bisognerà farlo vedere!
Poco prima dell'una arriviamo a Milena
E ci fermiamo a mangiare in un ottimo bar

Questo è un bel murales
Ed eccoci arrivati finalmente a Racalmuto 
Prendiamo possesso delle camere, docce e visita della città.
Partiamo dal teatro, ove un dipendente comunale appassionato ci racconta vita , morte e miracoli di Racalmuto (che non si solo Sciascia!) e in particolare del teatro ... una piccola "bomboniera"
Dopo la visita al teatro, ci dirigiamo alla casa di Sciascia, dove ha vissuto da quando è nato (o quasi), presso le zie, fino all'età di 40 anni.
Proseguiamo la visita andando al Castello, qui vediamo soprattutto la mostra di uno scultore che usa gesso e sale. I fiori li immerge nel gesso, per gli umani da dei calchi.
Finire tutte le visite ci dirigiamo al ristorante. Cena al ristorante Bistro 73, ritorno in hotel e ... riposo

mercoledì 25 marzo 2026

MvF 5 Cammarata - Sutera

... in progress ...
Partenza alle 8:15, lungo il cammino ci fermiamo in un paio di forni per prendere qualcosa da mangiare.
Giornata di sole, bei panorami, uliveti, fiori gialli...
Un tratto del cammino è parallelo ai binari ferroviario 
Ci aspettiamo un guado piuttosto tosto, quando arriviamo al fiume constatiamo che, grossi tubi sono stati adagiati sul letto del fiume e il passaggio è molto semplice 
Camminiamo sulla parte erbosa per evitare il fango

All'ingresso di Tagliavia ci accoglie una fontana / abbeveratoio, ci fermiamo un momento per ricompattare il gruppo
La pausa pranzo la faremo al centro del paese
Incontriamo spesso uliveti, questo ha splendidi fiori gialli tra i filari 
Il monte Paolino, con ai piedi Sutera, si vede da molto lontano 
Bei fiori sono presenti spesso ai lati dei sentieri, ogni tanto bisogna pur forografarli 
Ed eccoci a percorrere gli ultimi chilometri per arrivare a Sutera 
Gli alberi solitario hanno sempre un certo fascino
Arrivati a Sutera ci distribuiamo tra due B&B, un po' di tempo per rassettarci e ci ritroviamo per una visita guidata al paese e al monte di San Paolino.Sotto il punto dove sorgevano le antiche mura della città 
Una strada lastricata e tanti gradini portano sul monte. Bella la vista dall'alto di Sutera
A metà strada si incontra questa campana che la guida ci invita a suonare, suonare tre volte. Non ricordo il significato dei primi 2 rintocchi, ma il terzo rintocco e per tornare a Sutera 
In cima a Monte San Paolino c'è questa grande campana e alcuni di noi si sono cimentati a suonarla 
Pochi metri sotto la cima c'è il santuario di San Paolino 
Facciamo una breve visita all'interno, ma è tutto buio, l'unica luce è quella dei telefonini e non vediamo granché.
Sulla via del ritorno rincontriamo la campana, quella che abbiamo suonato tre volte, che ha per sfondo un bellissimo crepuscolo
Oramai buio, i paesini sottostanti mostrano un effetto "presepe"
Seguono cena e quindi il meritato riposo