martedì 24 marzo 2026

MvF 4 Castronovo - Cammarata


Appuntamento alle 8 all'inizio di corso Umberto I (tutta lastricata, come si può osservare sotto) dove oltre ad una grande fontana circolare troviamo questa originale Chiesa del Calvario. Non c'è bisogno di comprare qualcosa per il pranzo, arriveremo a Cammarata intorno all'una ... mangeremo in un bar.


Presto comincia a piovere, e appena prendiamo sentieri troviamo un po' di fango

Ogni tanto spunta il sole, il tempo somiglia un po' a quello scozzese: si alternano rapidamente sole e pioggia. La pioggia è sempre una pioggerellina e basta un ombrellino per ripararsi
Passiamo in un agrumeto con possibilità di raccogliere un frutto: arance e mandarini.
Attraversiamo uliveti, a terra i rami potati
Arriviamo quindi al casale di San Pietro
E' ricordato in quanto il 10 luglio 1391 Manfredi Chiaramonte, Conte di Castronovo, che aveva preso impegno con il legato del Papa Bonifacio IX di far cessare le discordie interne nella Sicilia, vi convocò il Parlamento del Regno siciliano. In questa seduta, i baroni convocati presero la decisione, poi non mantenuta, di non incoronare Martino re di Sicilia, in quanto l'aver sposato Maria, figlia di Federico III d'Aragona, non gli dava il diritto di reclamare il regno di Sicilia.

Questo è stato un bel guado.
Arriviamo a Cammarata e ci accolgono una serie di murales dedicati ai pellegrini, sono realizzati sul muro di contenimento della strada che ci porta in paese.
Anche qui, come in altri paesi, troviamo capre dipinte sulle porte dei vecchi portoni 
Arriviamo intorno all'una e facciamo una sosta al bar Sicilia, ottimo per il salato, i cannoli e il gelato ... e finalmente si può accompagnare il pranzo con una birrettina!
Andiamo poi in hotel, ma ci troveremo di sotto, poco prima delle tre per le visite pomeridiane.
Abbiamo preso accordi con l'ncc utilizzato sabato per andare a Santa Cristina e ci facciamo portare a Santo Stefano Quisquina.
Qui visitiamo l'eremo di Santa Rosalia alla Quisquina.
L'eremo fu costruito tra la fine del '600 e l'inizio del '700 a custodia della grotta dove si pensa dimorò la giovane santa, oggi patrona di Palermo.
Ci sono vissuti frati eremiti. L'ultimo eremita rimasto è morto a 97 anni nel 1985, da allora il monastero è disabitato.
Una delle celle del monastero; sotto la carta d'identità dell'ultimo eremita
Questa è la chiesa del monastero 

Il dipinto sotto raffigura Santa Rosalia e l'epigrafe da lei lasciata e che ha permesso di identificare come sua la grotta nella quale è stata rinvenuta
Questo è l'ingresso della grotta dove viveva Santa Rosalia. Diciamo il primo ingresso, in fondo a destra si trova un ulteriore fenditura nella roccia, alta meno di un metro, attraverso la quale si arriva alla sua "stanza" ... non tutti siamo entrati.

Finita la visita al monastero siamo andati, sempre grazie agli ncc, a visitare il teatro di Andromeda.
L'artista dice: "Mio padre mi voleva pastore ma io avevo solo 7 anni e volevo solo scrivere poesie. A 17 anni scolpivo alabastri in una stalla dove riposavano altri pastori "vai a dormire, lasciaci dormire " urlavano tra le bestemmie. Ma io non li ascoltavo, continuavo a scolpire al lume di un pezzo di stoffa immersa nella nafta, e quando le mie narici si riempivano di polvere e di fumo uscivo fuori a respirare sotto le stelle.
Il teatro è questo sotto e le pietre che fungono da sedili sono disposte come le stelle della costellazione di Andromeda perché "questo non è un teatro... ma un'astronave in volo verso la Galassia di Andromeda"
Porta del teatro 

Altra scultura

Ritorniamo a Cammarata e gli ncc ci lasciano direttamente al ristorante. Una serie di antipasti e poi salsiccia e patate al forno, e dolci per finire.
Torniamo a piedi in hotel.

lunedì 23 marzo 2026

MvF 3 Prizzi - Castronovo di Sicilia

Facciamo colazione al bar del B&B, riempiamo le borracce, prendiamo su i panini che ci siamo fatti fare e alle 8:30 siamo pronti per partire. Naturalmente quando usciamo dall'asfalto un po' di fango c'è sempre.
Anche oggi sarà un cammino che vede alternarsi carraie, sentieri, asfalto e un po' di preoccupazioni per l'esito del referendum in corso ...  ci sentiamo un po' in colpa per non aver potuto votare.
 
I guadi non mancano ... sono ormai una nostra specialità 
Quando necessario acqua e fango si superano risalendo sui fianchi del sentiero

Ci sono cippi molto belli, peccato abbiano sbagliato tutti i versi delle frecce 
Gli abbeveratoi che incontriamo lungo la strada sono quasi monumentali 
Quando arriviamo al Centro visitatori della Riserva naturale orientata di monte Carcaci facciamo il sentiero che gira tutto intorno al lago 
E ci fermiamo poi per una breve sosta al centro visitatori
Lungo la strada incontriamo una mucca che, su un pendio molto scosceso, sembra voler raggiungere le compagne al di là della recinzione ... noi cerchiamo di passare a distanza di sicurezza 
Incontriamo poi un micro-paese abbandonato
Sono quasi le due, qualcuno si ferma per mangiare, qualcuno prosegue per il parco
Ci ritroveremo poi al parco ... molto bello

Sotto alcune strutture tipiche delle campagne di queste parti

Lasciati i bagagli in camera ci siamo diretti verso il centro del paese, visitato una chiesa e soprattutto ...

festeggiare i risultati elettorali

Docce, cena nel bar del paese e a letto


domenica 22 marzo 2026

MvF 2 Corleone - Prizzi

Colazione alle 7:30, partenza ore 8. Si comincia con una breve visita del paese.
Il benvenuto c'è lo dà il murales di Andrea Buglisi che ha per protagonista Francesca Morvillo, vittima della mafia insieme al marito Giovanni Falcone 
Un passaggio per la Chiesa Madre di San Martino
Continuiamo il cammino e arriviamo a Santa Maria del Malo Passo che si trova appena fuori dal paese
e che ha una bella vista su Corleone 
Bei paesaggi, a volte singolari
Alcuni cartelli sono un po' datati, ci danno comunque utili informazioni 
L'acqua non manca in Sicilia!
Ma noi abbiamo le risorse per affrontare qualunque evenienza 
Qualche volta incontriamo dei cavalli, normalmente nei loro recinti ... ma uno libero lungo una carraia l'abbiamo incontrato
Finalmente arriviamo alla Masseria Imbriaca, struttura privata, approfittiamo dello spazio esterno come punto di appoggio 
C'è anche un rubinetto per riempire le borracce
Abbiamo fatto qualche alternativa al percorso ufficiale passando su strade asfaltate a causa dell'eccessi acqua.
Il lago della foto sotto, ad esempio, si è espanso così ti che ora il sentiero passa sotto il lago.
Ecco finalmente arrìvare le prime case si Prizzi
Mentre facciamo una rapida visita del paese comincia a piovere. Procedendo verso il nostro B&B troviamo questo affresco.
Abbiamo fatto 23,5km in 7h50' comprese pause (anche quella di pranzo) e visita del paese.
Docce, cena abbondante con antipasti vari, due primi frutta e dolci.